La tecnica del verdaccio è un metodo tradizionale che costruisce i volumi e la tridimensionalità del volto attraverso toni verdi e neutri. Mi affascina per la sua capacità di dare profondità e un’impronta classica ai ritratti, mantenendo passaggi morbidi e naturali tra luce e ombra.
Origini e caratteristiche
Usata già nel Rinascimento, questa tecnica prevede la creazione di una sotto-pittura monocromatica in tonalità verdastre o grigioverdi. Questa base definisce luci e ombre in modo preciso, guidando le velature successive di colore che rendono l’incarnato realistico e vibrante. Il verdaccio aiuta a ragionare in termini di volumi e valori tonali, elemento fondamentale per chi vuole approfondire il ritratto in modo strutturato.
Il mio percorso di studio
Nel 2019 ho avuto la possibilità di imparare questa tecnica dal maestro Cuong Nguyen durante un workshop dedicato. Con lui ho approfondito la costruzione dei volumi attraverso il verdaccio, la copia dal vero del modello e l’uso delle velature per ottenere incarnati realistici e luminosi. È stata un’esperienza preziosa che ha arricchito la mia ricerca artistica e continua a influenzare il mio lavoro quotidiano.
Work in progress
Qui sotto condivido alcuni passaggi del mio processo con il verdaccio, per raccontare come nasce un ritratto realizzato con questa tecnica.





Aggiungo ulteriori passaggi tonali, ammorbidendo transizioni e modellando forme. La pittura diventa più tridimensionale e definita.




Alberto, pastelli su carta pastelcard, 50 x 70 cm 2021





Ilaria, pastelli su carta pasterlcard 35 x 45 cm 2020